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Michele Di Salvo
07 Nov

Elogio dell'errore

Pubblicato da micheledisalvo  - Tags:  Appunti di viaggio, crescita, Elogio, errore, imparare, Standard

Si sbaglia sempre.

Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia.

Si sbaglia per imparare. Imparare a non ripetere mai certi sbagli.

Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato.

Si sbaglia per crescere e per maturare.

Si sbaglia perchè non si è perfetti.

Ma... sbaglia solo chi sceglie.

Chi prende una decisione, chi "scende in campo", chi impara a sentire.

Chi da una risposta alle proprie esigenze, o quantomeno le ascolta e ci prova.

Sbaglia chi non si arrende, e comunque ci prova.

Sbaglia, soprattutto, chi non si crea facili risposte che facilitano una "scelta".

Chi non si anestetizza nelle proprie responsabilità dando facili colpe al mondo, agli altri, alla società, all'economia, al sistema, alla politica...

Sbaglia il bambino che ai primi passi cade, ma se non sbagliasse, se non cadesse, non camminerebbe mai e non andrebbe mai per la sua strada...

...e quindi forse ciò che conta davvero, non è che sbagli nel camminare, quanto che impari sempre a cadere.

Sbaglia chi fa delle proprie convinzioni la verità,

e non corre il rischio di "giocarsele" - prima che con gli altri, con se stesso.

Chi si crea un muro di certezze.

Chi si trincera in sé.

Perchè diversamente, se anche vi fosse un errore, sarà valsa la pensa mettersi in gioco.

Del resto, non esisterebbe nemmeno una scelta giusta, se non si distinguesse tra le nostre tante sbagliate.

E sempre, non impareremmo nulla se pensassimo di essere sempre nel giusto, perchè non esisterebbe altro.

Dai miei errori ho imparato molto, moltissimo.

Più che a non farne più, a essere più forte quando succede - e succederà.

E soprattutto ad acettare che succederà - e comunque sarà un bene.

E a chi "non ha sbagliato niente" io dico che forse, è perchè non ha vissuto.

O semplicemente, tacendo, dico in me... allora hai proprio sbagliato tutto.

I veri amici sono quelli in fondo con cui sbagli dippiù.

Che ammettono i loro errori, e che ci sono per i tuoi.

Ed anche se sbagli ci sono sempre.

Ben venga dunque l'errore, nella misura in cui non se ne fa uno mortale: non ammetterlo - prima di tutto con se stessi.

E ben vengano gli errori, se si impara e non si rinuncia a tornare indietro.

Non ci sono errori e sbagli da cui non si può tornare indietro - cui non si può porre rimedio - sino all'ultimo respiro che avremo in corpo.

Forse il vero sbaglio è darci questo limite e avere "paura" o ritenere di "non averne la forza".

Alla fine, sono le scelte più semplici, più comode, più facili... quelle che ci fanno fare gli errori più grandi.

Perchè quelle sono la misura della nostra resa...

Nel ringraziare i miei sbagli, perchè mi hanno reso più forte, più autentico, più umano, più vero...

...ringrazio chi c'è e chi c'è stato.

Che mi ha accolto nel mio errore.

Per chi mi ha aperto la mente con il suo diverso punto di vista.

E chi, da bambino, mi ha insegnato ad avere una mia opinione, senza che questa fosse un giudizio.

E soprattutto, l'errore che non voglio mai commettere: giudicare senza appello - chiudendomi nel mio frammento di verità - che è di per sé un errore.

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