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Michele Di Salvo
07 Nov

Sei vivo quando

Pubblicato da micheledisalvo  - Tags:  Appunti di viaggio

[ pubblicata sabato 18 ottobre 2008 alle ore 17.26 ]

Sei vivo ...

Quando ti rendi conto che le parole che usi non ti piacciono, e ciononostante ne cerchi di nuove

Quando senti che le parole che usano gli altri hanno perso il loro autentico significato, e tu lo sai e un po' te ne freghi e lavori perché "non tocchi anche a te"

Quando pensi che il verso "qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona e qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona" nella sua semplicità è di una grandezza sconcertante e ti rendi conto di quanto sia difficile oggi dire di qualcuno "è una brava persona" ed anche poter dire completamente "non è una brava persona"

Quando cominci a pensare che infondo esistono ragioni per assolvere parzialmente sempre tutti e ti ribelli a questo pensiero – senza però mai giudicare...

Quando la mattina fai colazione e guardi il tuo cane che mangia con te cereali e yogurt e pensi semplicemente "però..." – e poi ti ricordi che si chiama Trilly e se gli hai dato quel nome allora anche oggi devi credere in Peter Pan...

Quando ad un certo punto della mattina ti fermi e dici "ora mi metto a scrivere" e lo fai per te, senza che sia "un atto dovuto".

Quando pensi che il miglior regalo di Natale che farai sarà "minima moralia" di Adorno,e quando sorridi pensando al tuo capitolo preferito e se chi lo riceverà lo saprà mai...

Quando guardi il sole e lo saluti, quando è nuvoloso e pensi che comunque oltre le nuvole c'è il sole, quando piove e pensi che se adesso piangi non sei solo e se invece sorridi, è come se ti bagnassi meno.

Quando scendendo le scale dici "salve" per primo – e tu sai che intendi proprio "salve" e non è la stessa cosa che dire "ciao"!

Quando camminare per strada non significa "stare tra la gente da solo" e non rinunci a fare una battuta con il barista, con il negoziante, con la guardia fuori la banca... e non perché "devi" ma perché lo senti.

Quando anche se pensi che sia ingiusto e immorale che solo alcuni abbiano il senso del dovere, te ne freghi, e non rinunci al tuo perché non è una "giusta causa di assoluzione" la mancanza altrui.

Quando sai scindere profondamente le"cause altrui" dal "cercare una ragione per deresponsabilizzarti e assolverti".

Quando se non sai il perché non rinunci a ricercarlo e quando la risposta infondo è prima di ogni cosa importante per te stesso.

Quando ti arrabbi per la musica persa nel lettore mp3 e quando provi il gusto di metterne di nuova pensando già a quando l'ascolterai.

Quando riesci a non pensare al numero di amici che hai ma alle persone che sono.Quando ti ricordi – e non è solo memoria...

Quando anche se hai i tuoi problemi ti basta la voglia di superarli e scopri che basta davvero poco per fare un sorriso e regalarne un altro e suscitarne un altro ancora ...e alla fine scopri che è una gran bella malattia contagiosa.

Quando non rinunci ad una carezza, a darla anche quando non la ricevi; quando mandare un bacio non significa necessariamente "provarci"; quando pensi che anche se sei un uomo è bello ricevere fiori da una donna; quando hai un bel messaggio da scrivere e hai qualcuno a cui mandarlo; quando sai che il tuo telefono è sempre acceso per gli amici e scopri che è bello per te – non solo per loro...

Quando pensi "vorrei" e fai in modo che sappia diventare "faccio".

Quando le volte che vorresti smettere di giocare ti sorridi e ti dici "dai su, giochiamo ancora un po'".

Quando vedi un bambino in una carrozzina e sai che "guarda il mondo come carta assorbente" e DEVI in quel momento lasciargli qualcosa.

Quando mangi di gusto un cornetto crema e amarena, quando non perdi il gusto di un caffè senza rispondere al telefono, quando ti scegli la camicia comoda perché la giornata sarà pesante, quando scegli la cravatta che "ti rappresenta davvero" e l'orologio giusto che ti leggerà il tempo.

Quando non perdi la libertà di dire quello che senti – quando sai che l'unico limite ai sentimenti che provi te lo poni tu da solo – quando la paura non ti frega e la prendi solo come un'amica che ti fa stare attento...Non sei vivo quando provi una di queste cose, ma quando senti il tuo cuore che pulsa davvero perché tutte queste cose che ci metti un mucchio a scriverle, non sono complete, c'è dell'altro, e tu le senti tutte insieme, nello stesso attimo ed all'unisono.

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Raffaele Niro la chiusa frenerebbe l'istinto di scrivere che io ascolto Giorgio Gaber e quel verso mi fa sorridere amaro, che ho davvero regalato ad un'amica credente per il giorno di natale minima moralia di Adorno scrivendole "...questa è la mia bibbia......", che la cravatta che mi rappresenta davvero è quella riposta nel cassetto ed è dal militare che non ne uso una nonostante i miei colleghi sono quotidianamente in giacca e crevatta, che l'orologio giusto che mi leggerà il tempo è il mio passo e che anche la mia collezione di orologi è finita in un cassetto, che la camicia comoda a volte è una felpa anche in ufficio, che alla carta assorbente per i bambini non ci avevo mai pensato ma inizierò a pensare da oggi i neonati a nidi d'api, che ora vado a prendermi un caffè e lascio il cellulare in ufficio...come sempre...of course!

16 ottobre 2008 alle ore 15.43

Claudio Martelli c'è qualcosa di Kipling, qualcosa di Prévert e moltissimo di tuo. E' un bel mood quello in cui sei ma non facilmente catturabile e se catturabile non facilmente vivibile e dicibile altrimenti non ti sarebbero state necessarie tante sensazioni

16 ottobre 2008 alle ore 15.50 ·

Paola Scanagatta grazie, Michele

16 ottobre 2008 alle ore 16.01

Michele Di Salvo ヅ ‎...Grazie a Voi!

16 ottobre 2008 alle ore 16.03

Alessia Damiani ヅ L'altro Mik. ♥

16 ottobre 2008 alle ore 16.13

Serena Albano Non ho parole....ma un groppo. Ma perchè mai non ami me?...uffff......Pensa....non dovrebbero esserci ostacoli nè barriere di età. Ma non demordo. Le vie del Signore sono infinite! Intanto....aspetto l'aperitivo. :-))

16 ottobre 2008 alle ore 16.31

Marina Niro una margherita è in arrivo sulla tua scrivania e ogni petalo è un'emozione nata dalla lettura di ciò che ci hai scritto! grazie

16 ottobre 2008 alle ore 16.56

Rita Di Salvo grazie michy un pensiero intenso e profondo...

16 ottobre 2008 alle ore 17.33

Michele Di Salvo ヅ‎...se dico che sono emozionato dai commenti?;-)))))

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@Ali: io e il mio sembiante siamo uno... ;-))))

@Serena: che ti dice che non ti amo? - ragazzi voi provate a stare a 24 anni davanti ad una telecamera e accanto alla lucina rossa gli okki azzurri di Serena Albano e ditemi come puoi scordartela anche dopo 8 anni!!! ;-)))

@Marina: sul mio terrazzo sono rimasti pochi fiori - da oggi sono dippiù e un pò più belli...!

@Rita: smackkkk

@Raffaele: ...anche la felpa comoda va benone - io ho quella "cappucciomunita" sempre quando scrivo la sera...

@Claudio: sei sempre quello che sei...!!!

@Paola: ...figurati - è un piacere...se poi hai queste reazioni il piacere è doppio!!!

16 ottobre 2008 alle ore 19.39

Paola Scanagatta vedi un po' di rifarci perdere la pazienza a tutti prima che diventi un pianto commosso collettivo a diluvio - temo che le risorse disponibili per le calamita' naturali siano in estinzione ;-)))

Atch agli amici ! ;-))))))))))))))

16 ottobre 2008 alle ore 19.49

Marina Niro no paola, raccogliamo tutte le lacrime...la puglia ha bisogno di acqua! grazie:)

16 ottobre 2008 alle ore 19.51

Paola Scanagatta Brava Marina ! ok, le mie sono da parte ;-)

16 ottobre 2008 alle ore 20.02

Anna Ardissone ‎...michele...chapeau :)

16 ottobre 2008 alle ore 22.34

Michele Di Salvo ヅ ‎;-) e grazie a te soprattutto per il messaggio!!!!

16 ottobre 2008 alle ore 23.33

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