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Michele Di Salvo
10 Nov

Cos'è legale e cosa illegale

Pubblicato da micheledisalvo  - Tags:  diritti, giovani, illegale, Italia, lavoro, legale, legge, Politica, Standard, professionisti, Società

Ragionavo in questi giorni sulla declinazione del concetto di legale/illegale nel nostro Paese ed ancor più nella nostra società. E sarà che non sono un giurista, sarà che me ne vado per una certa idea di senso comune, ma mi e' venuto così di fare un certo elenco, per vedere se "ho capito bene". E questo elenco lo vorrei dedicare alla parte considerata migliore della nostra società, una certa borghesia che non sapendo cosa sia la morale, la bighelloneggia con i suoi toni accesi di moralismo benpensante. Si, le persone del "salotto buono" che ogni giorno incontriamo per strada e stimiamo per il ruolo che hanno nella società, per questo o quel titolo... Quelli che sono come tutti noi dovremo (?!) aspirare ad essere. Ma anche no. A tutti loro, va la dedica di questo elenco.

E' legale che un fioraio venda al nero gli avanzi del negozio ad un immigrato pakistano. E' illegale che lui la sera giri per i ristoranti a vendere le rose. E' legale importare oggettini dalla Cina a poco prezzo. E' illegale che un immigrato li venda per strada. E' legale che un magistrato e un avvocato stiano nello stesso circolo, o giochino insieme a tennis. E' illegale che il povero cristo cerchi di parlare con il giudice fuori dal rito processuale. E' legale che un avvocato non paghi il praticante. E' illegale che il cliente non paghi l'avvocato che gli sbaglia la causa. E' legale che chi va in pensione, dopo possa lavorare e percepire la pensione ugualmente, e costi meno di un giovane, perché non gli si deve versare i contributi. E' illegale che un giovane per arrivare alla fine del mese non si versi i contributi se fa la libera professione. E' legale che un ex giornalista in pensione "rivenda" all'azienda pubblica per cui lavorava la trasmissione di quell'azienda che prima di andare in pensione conduceva. E' illegale che gli si chieda il rispetto della par condicio. E' legale che un parlamentare possa girare per un treno e svegliare ragazze immigrate che hanno pagato regolarmente il biglietto per "disinfettare" il vagone. E' illegale mandarlo a "quel paese" perché molesta. E' legale che qualcuno abbia anche centinaia di appartamenti sfitti per fare speculazione edilizia. E' illegale se un padre di famiglia senza lavoro ne occupa uno per dare un tetto ai figli. E' legale risparmiare sulle misure di sicurezza in fabbrica in nome del profitto. E' illegale rifiutarsi di lavorare in quella fabbrica. E' legale che un parlamentare mangi con pochi euro a spese della collettività. E' illegale chiedere elemosina per comprarsi qualcosa da mangiare. E' legalmente coperto il chirurgo che facendo dieci operazioni al giorno per straguadagnare ne sbaglia una e uccide una persona. E' illegale la rabbia di chi ha perso un familiare per quell'operazione. E' legale che un giudice, un avvocato, vogliano risparmiare a ogni costo sul prezzo della ristrutturazione del proprio appartamento. E' illegale l'immigrato al nero che su quei ponteggi muore. E' legale il commercialista che favorisce l'evasione fiscale, perché "e' un bravo professionista che ha clienti importanti" E' illegale il padre di famiglia che ha perso il lavoro, e non potendo pagare alcune imposte si vede venduta la casa all'asta come fosse un ladro. E' legale che una banca possa chiedere tassi di intesse complessivi anche oltre l'80%. E' illegale che tu possa pretendere lo stesso quando devi avere un rimborso dalla banca, dallo stato, da una finanziaria... E' legale che lo Stato ti paghi dopo cinque anni. E' illegale se una persona normale non rispetta le scadenze.

Sarà che a veder bene ciò che pare sia legale sta tutto da una parte, sempre la stessa parte... Ma mi pare che se così funziona, c'è proprio qualcosa che non va. Se non altro qualcosa che non va in noi, in chi stimiamo e da che parte invece dovremmo stare.

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La “borghesia” al potere e il mercato delle sentenze « Michele Di Salvo 03/20/2012 13:15

[...] alla difesa di nessuno, ma colpendo le connivenze e gli eccessi e gli interessi, allora davvero tocca farci un’analisi di coscienza collettiva. Si perché già me la vedo la “Napoli bene” (come a Roma o Milano o Firenze) parlare di [...]

maria 11/28/2014 19:24

Ciao..mi è piaciuto molto ciò che hai scritto e condivido pienamente il tuo pensiero. Mi capita di pensare spesso a queste cose e osservo le persone che per andare avanti hanno perso la dignità e mi interrogo sul perchè si possa arrivare a tanto e a quanto possa essere contro la morale..però effettivamente cosa fanno lo Stato e i pochi prescelti per la collettività? Nulla, decisamente nulla e quindi mi chiedo:"come dobbiamo vivere?".