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Michele Di Salvo
26 Jan

Lettera semiaperta ai candidati repubblicani

Pubblicato da micheledisalvo  - Tags:  Attualità, Buddy Roemer, Campagna elettorale, elezioni, Herman Cain, Jon Meade Huntsman, lettera aperta, Michelle Bachmann, Mitt Romney, Newt Gingrich, Obama, Politica, repubblicani, Rick Perry, Rick Santorum, Ron Paul, Tea Party, Thaddeus George McCotter, Tim Pawlenty, usa 2012

Tutti pensano che alle elezioni ci si candidi per vincere, o almeno per “raggiungere una carica rappresentativa”. Così è, o dovrebbe essere, nelle democrazie – e questo dovrebbe anche essere “lo scopo” per il quale si fanno le elezioni, e di conseguenza per cui ci si candida. La macchina elettorale è invece qualcosa di più “particolare” e per fare politica – di questi tempi e in certi paesi – bisogna studiare da imprenditori. Certamente di se stessi. Tutti con un libro autobiografico “appena sfornato” per la grande occasione, ed ognuno che si terrà per sé ciò che resta dei fondi elettorali raccolti nella più o meno lunga “corsa elettorale”. A novembre, come tutti sanno, si voterà negli Stati Uniti. Sino ad ora sembrava di assistere ad una parata di fenomeni da baraccone che facevano per lo più a gara a chi fosse più inadeguato e impresentabile. Uno ad uno ed in estrema sintesi, li trovate qui. Quelli in corsa, quelli ritirati, e quelli che ancora non si sa. Per esempio Newt Gingrich, considerato il favorito alle primarie, che - intervistato da Jewish Channel si è lasciato andare a frasi pesanti: "Bisogna ricordarsi che non c'era la Palestina come stato. Era un pezzo dell'impero Ottomano. Per una serie di motivi politici, abbiamo sostenuto questa guerra contro Israele, ora come dagli anni '40. E tutto ciò è tragico". Probabilmente l'ha fatto per ingraziarsi i suoi interlocutori (Jewish Channel è molto estremista sul sostegno alle peggiori nefandezze del governo israeliano) ma quando poi ha aggiunto che quello Palestinese è "un popolo inventato", su Twitter si è scatenata una valanga di proteste. O Rick Perry che tra interviste e comizi è riuscito ad inanellare una bella collezione: non ricordava che i membri della Corte Suprema sono nove (ha detto otto); ha chiamato l'unica giudice donna della Corte Motomayor (Sotomayor); ha invocato nell'esercito il ritorno al sistema del "don't ask, don't tell" per i gay (insomma, i gay potevano stare a patto che nascondessero la propria omosessualità); un comizio in cui ha dato l'impressione di essere ubriaco; in un altro ha detto che la rivoluzione americana c'è stata "nel XVI secolo" (ma il 1774 è nel XVIII secolo)... Per non parlare di Michelle Bachmann, che non contenta di aver dimostrato la sua competenza in politica estera chiedendo la chiusura dell’ambasciata USA in Iran (ambasciata che non esiste!), ha dimostrato il proprio pensiero sostenendo che il Signore aveva mandato negli Usa un uragano e un terremoto per punire i politici, e il 16 agosto (data il cui si commemora la morte di Elvis Presley) aveva iniziato un comizio dicendo: "Prima di iniziare, facciamo gli auguri di buon compleanno a Presley". Infine Herman Cain, prima di essere coinvolto dagli scandali sessuali, a una domanda sulla linea d'azione tenuta dal presidente in politica estera, si è fatto trovare impreparato rispondendo: "Il presidente Obama ha sostenuto le proteste, giusto?". Tra l'imbarazzo generale, ha proseguito dopo alcuni lunghissimi secondi di silenzio: "Ha chiesto la cacciata di Gheddafi? E' che volevo essere sicuro che stiamo parlando della stessa cosa... ".

Questi signori comunque hanno raccolto fondi, ricevuto un sostegno ed un minimo di popolarità, e saranno comunque “parte” a vario titolo (come candidati al congresso o al senato, o in corsa come governatori, o semplicemente come “voti pesanti d’opinione”) nella prossima corsa alla Casa Bianca. Il vero nodo è che loro idee, i comizi che organizzeranno, le opinioni che esprimono ed esprimeranno, saranno comunque parte di quella “raccolta di voti e consenso” che verrà rappresentata negli Stati Uniti d’America. Nel paese delle libertà civili, la cd. “terra dei liberi”, in cui vi è un deciso laicismo formale contro ogni fondamentalismo (estero), la parola d’ordine è “religione”. Lungi dal richiamarsi a certi precetti di rigore morale nella propria vita reale, il richiamo è piuttosto una parola d’ordine formale che tende da una parte a consolidare il consenso di chi vede nella religione un caposaldo della moralità (pubblica o privata che sia), dall’altro per beneficiare dell’appoggio di questa o quella comunità, cercando di portare “dalla propria parte” i vari predicatori che animano l’America. Visto gli Stati Uniti, proprio per esportare democrazia, libertà e diritti civili si arrogano il diritto di intervenire ovunque nel mondo la si pensi “diversamente da loro”, ma non volendo (almeno io) privarli della loro libertà di pensiero, mi limito a chiedere un po’ di coerenza rispetto al rigore ed all’attaccamento che mostrano questi candidati ai propri principi religiosi, e a porre qualche quesito che da qualche anno "attanaglia" la mia generazione. …e tendendo conto delle opportune differenze, tra mormoni, puritani e protestanti di ogni tipo, le mie domande riguarderanno solo “i testi comuni a tutti” – ovvero i libri dell’Antico Testamento. Visto poi che alcuni candidati sono anche “pastori”, in materia dovrebbero essere ferrati.

"Caro Candidato, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore, che non solo tiene a ricordare in ogni suo comizio, ma che sapientemente riporta nel suo ultimo libro. Adesso, quando qualcuno dei miei amici mi ricorda che è omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18,22 si afferma che ciò è un abominio. E lo invito a seguire la filosofia del “don’t ask don’t tell, o meglio a farsi curare perché è un malato. Un solo dubbio, è contagioso? Se si, al tatto o alla semplice vicinanza? O devo dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei? Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7, il prezzo va secondo libero mercato o ci sono norme di riferimento? Quando do fuoco ad un toro sull'altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Quei blasfemi dei vigili urbani vorrebbero però impedirmelo, che fare? Non posso avere contatti con una donna quando ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). È favorevole, per risolvere il problema, all’introduzione di una “targhetta di segnalazione”? Vorrei licenziare i miei dipendenti e prendere degli schiavi, come afferma il Levitico 25:44, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Quei blasfemi della dogana mi hanno fatto problemi sulla bolla di spedizione, a chi posso rivolgermi? Molti insistono per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Lo faccio personalmente? Mi chiedo, se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), venderli in ristoranti e pescherie lo è ugualmente? La pensa prevista? Secondo il Levitico 21:20 non posso avvicinarmi all' altare di Dio se ho difetti di vista. Vale solo per i miopi, o anche per gli ipermetropi? Molti dei suoi sostenitori maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalle scritture (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte? In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. L’impurità è contagiosa? Lo devo dire al mio macellaio? I contadini della mia regione sono andati contro i principi del Levitico 19:19, poiché hanno piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; è proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarlo come prescrivono le scritture? Quasi tutte le donne che conosco poi hanno violato lo stesso passo, perché usano indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico ad esempio). Devo lapidare anche loro? So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande. Però ho un solo, ulteriore dubbio. Se la terra è piatta, e finisce alle colonne d’Ercole, come affermano le scritture, l’America, esiste davvero?”

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