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Michele Di Salvo
13 Oct

L'esame delle primarie

Pubblicato da micheledisalvo  - Tags:  Bersani, centro sinistra, Democrazia, elezioni primarie, giovani, Partecipazione, partito democratico, pd, Politica, primarie, regole, Renzi, Società, Vendola

Si sta parlando, ormai sino alla noia, di questa “cosa” chiamata primarie, in questa cosa chiamata “centro sinistra”. Più che un articolo questa è una sorta di riflessione aperta, dato che la confusione è tanta e forse da qualche parte mi sono perso qualcosa, e allora qualcuno interverrà e bontà sua mi darà una mano a capire…

Dividiamo questo “post” in due, come all’università. Prima parte: generale – tesa a dare un quadro chiaro e ampio del tema e degli argomenti. Seconda parte: “speciale” – di approfondimento di un argomento e concretizzando gli elementi della parte generale. [il voto lo lasciamo alla partecipazione elettorale, almeno in questo siamo democratici]

Cominciamo.

Elezioni primarie: processo attraverso cui una parte sceglie “il miglior candidato” – il più unitario e rappresentativo e capace – tra più candidati possibile, per essere il “candidato unico” (di quella parte) in una competizione elettorale. Sin qui, dovrebbe essere chiaro. Come in ogni “competizione” che si rispetti, le regole devono avere alcune caratteristiche:

  • essere chiare e semplici, a che nessuno possa poi ricorrere e mettere in discussione il meccanismo, e a che tutti “gli elettori” abbiano un percorso selettivo chiaro davanti;
  • devono essere stabilite prima, onde evitare regole che avvantaggino una parte in particolare, o anche solo un sospetto in tal senso;
  • devono esprimere con chiarezza “per cosa” si sceglie quella persona, essendo il processo selettivo mirato a quella carica/funzione;
  • il meccanismo deve essere tale da consentire la più ampia possibilità di ottenere candidature, essendo prioritario avere una molteplice scelta.

Mi sfugge qualcosa? Limitandoci a questi punti, le primarie, che non si sa quando si faranno, non hanno ancora delle regole, men che meno semplici e chiare, e si discute su “doppi turni”, ballottaggi, alleanze, ticket e tandem, ma non di confronti diretti e sulla sostanza delle proposte. Vabbè ma allora spacchi il capello, dirà qualcuno…

Cominciano a spuntare candidati, e non si capisce per “cosa”. Ufficialmente per “essere il candidato premier” di tutta la coalizione. Però si dice anche “ma anche la segreteria e il partito sono in discussione…” E qui sorge la questione, gli elettori votano per cosa esattamente? E, i candidati, lo sanno, o ognuno si candida per qualcosa di diverso? Vabbè allora sei polemico, dirà qualcun altro…

Ultimo punto. Esempio uno: in USA un candidato alle primarie per un colleggio alla camera deve raccogliere 200firme. Vabbè siamo in Italia. Esempio due: per le scorse primarie un mese di tempo per raccogliere 25mila firme. Normale in un paese che per raccogliere 50mila firme per una proposta di legge popolare ci mette un paio di mesi… bene, la voce che circola stavolta è. 18mila firme in una settimana! Esattamente quanto ci vuole per mettere insieme tre persone, chiedere il permesso per il plateatico, e mettere su un banchetto in piazza… e non è detto. Allora ti sorge il dubbio che… queste firme… qualcuno le ha già raccolte… Vabbè ma allora sei il solito complottista e disfattista…

Boh, non lo so. Mi sa che sin’ora con la parte generale sono andato malino. Proviamo a risollevare le sorti con la parte speciale? Facciamo finta che io sia un elettore di centrosinistra. Facciamo finta che i candidati tra cui dovrò scegliere siano Bersani, Renzi, Vendola (in rigoroso ordine alfabetico da par condicio). Facciamo l’ipotesi che io debba scegliere non tra chi mi piace di più, chi mi piace meno, chi è più carino, chi più aggressivo… no… devo scegliere “da elettore maturo e consapevole” e nella mia coscienza di cittadino chi tra questi sia secondo me “il migliore” a rappresentare in maniera unitaria e consolidante l’intero centrosinistra, che abbia lo spessore morale, la preparazione e la storia per guidare il mio Paese.

Si, io, animale politico e cittadino partecipante, che non se ne sta a casa a lamentarsi. Con il mio voto, con la pioggia o col sole, assumo su di me la mia parte di responsabilità nel momento del bisogno, e scelgo!

Eh.

Chi unisce di più? Chi non vuole escludere nessuno, ma includere tutti? Chi fa appello alla parte migliore “della propria parte”? Chi apre, e non chiude o preclude? Chi fa un passo indietro nella propria visione personale, in nome di fare due passi avanti, tutti insieme, per unire, pacificare, raccogliere e lavorare su ciò che ci unisce, senza far leva astiosa su ciò che ci divide? Chi tra questi non insegue “l’altra parte” ma è pronta a dialogare in maniera distinta e rispettosa?

Si, io, animale politico e cittadino partecipante, che non se ne sta a casa a lamentarsi. Con il mio voto, con la pioggia o col sole, assumo su di me la mia parte di responsabilità nel momento del bisogno, e scelgo!

Se fossi un comico, un ex-comico, un cittadino stufo e abbastanza arrabbiato, mi verrebbe da citare un film degli anni ottanta, con una scena magistrale di questo tipo: Il mio voto va a “nessuno dei suddetti”. …si, lo so, bocciato senza appello! Evabbè… io l’avevo detto all’inizio che di questo esame non ci avevo capito molto.

Però non sono né un comico né un ex-comico, non mi piacciono i comizi spacciati per spettacoli, non mi piace la faciloneria da bar, non mi piace il qualunquismo perché lo considero strumentale alla facile carriera dell'ultimo arrivista. E allora... facciamo che vorrei un "vero quarto candidato" e se possibile anche un vero confronto e dibattito.

Però facciamo una cosa... ve lo do io un appello... Dimostratemi che sbaglio.

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micheledisalvo 11/15/2012 22:28

io salto un giro...
...e aspetto Civati alla segreteria nel 2013... ;-)

Ziare 11/15/2012 13:50

Forse perchè hai dimenticato la Puppato? :)

ஐanthosஐ ‏ 10/27/2012 10:12

Il guaio è che votando non scegliamo il migliore ma il "meno peggiore" perchè quello spessore morale di cui parli, non si vede da nessuna parte!
Comunque le primarie restano la più democratica espressione di voto.

Luigino Dalla Versa 10/17/2012 09:22

i politici rispecchiano il popolo che rappresentano.........

jimmy dipre 10/16/2012 16:36

BELLISSIMA ITALIA TI CHIEDO A CUORE APERTO DI DARCI UOMINI DEGNI DI TE. DI MANDARE AL POTERE UOMINI CHE RISPETTINO I TUOI FIGLI . QUESTA E' LA PREGHIERA DI UN FEDELE CITTADINO....PIU' DIFFICILI SONO LE COSE E PIU' DIFFICILE SARA' CHE IL POPOLO VOGLIA RISPONDERE ALLA NECESSITA' DI CAMBIARE.....IL MIO PARTITO (PD) DEVE RENDERE PIU' CREDIBILE IL RUOLO DEL POLITICO IN UN MOMENTO COME QUESTO. MA DA BUON ASCOLTATORE E LETTORE, CREDO CHE CON QUESTI UOMINI, CON QUESTI CAPI BRANCO, NON RIUSCIRemo A CAMBIARE, ANCHE SE VINCESSE ALLE PROSSIME POLITICHE...