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Michele Di Salvo
11 Mar

La balla di Grillo sui finanziamenti elettorali

Pubblicato da micheledisalvo  - Tags:  Beppe Grillo, Bersani, Campagna elettorale, comunicazione tossica, elezioni politiche, finanziamento pubblico, m5s, pd, Politica

beppe_rimborsiMentre in maniera molto poco pubblicizzata (ovviamente) trapela che i neoparlamentari a 5 stelle “stanno discutendo” sull’adeguarsi alla promessa elettorale di rinunciare a parti del compenso, evidenziando da più parti che “con la cifra dichiarata non ce la faranno a svolgere il proprio mandato e ci rimetteranno di tasca propria” (pare citando casi concreti dei consiglieri in sicilia), Grillo irrompe dal suo blog affermando che il M5S “rinuncia al finanziamento pubblico”.

Grillo ci ha abituato alla politica dei titoli, e a articoli da blog senza alcuna documentazione, e quando smentito, o quando qualcuno chiede conto a lui di qualcosa, parla genericamente di complotto, di macchina del fango, di congiura dei poteri forti, e non accetta alcun confronto. Sono scelte, ma le parole sono una cosa e i fatti ben altra. E allora alle chiacchiere di Grillo ed agli spot da campagna elettorale permanente, che a lui servono per mantenere alta la tensione e l’attenzione, proviamo a chiarire perché questa è solo l’ennesima balla populista, partendo da ciò che Grillo (come sempre) NON dice.

Grillo non può rinunciare a quei fondi, semplicemente perché non ha titolo a chiederli. Tutti parlano di “finanziamento pubblico” ma pochi si sono presi la briga di comprendere come funzionano, a quanto ammontano, come vengono ripartiti, di che cifre parliamo, e soprattutto quali siano i requisiti di accesso.

La normativa in questione è stata completamente riformata ed oggi è reperibile in un unico, semplicissimo, testo di legge. Si tratta della legge del 6 luglio 2012, n. 96 titolata “Norme in materia di riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti e dei movimenti politici, nonchè misure per garantire la trasparenza e i controlli dei rendiconti dei medesimi.”

Iter e contenuti della legge delega con cui si è arrivati al testo vigente sono schematizzati qui

Ecco i tre motivi per cui il Movimento 5 Stelle NON PUO’ chiedere di accedere a quei fondi. La citata legge prevede infatti tra le altre cose questi tre punti:

Controlli e sanzioni. Si prevede l’obbligo di sottoporre i bilanci dei partiti al giudizio di società di revisione iscritte nell'albo della CONSOB. Il controllo dei bilanci revisionati è affidato ad una Commissione di nuova istituzione composta da 5 magistrati designati dai vertici delle massime magistrature (Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei conti). E' previsto un articolato sistema di sanzioni che possono arrivare anche alla decurtazione dell'intero importo dei contributi nel caso di mancata presentazione del bilancio.

Trasparenza. I documenti di bilancio sono pubblicati (anche in formato open data) sul sito internet del partito o del movimento e in apposita sezione del sito della Camera. Viene ridotto l’importo (da 50 mila a 5 mila euro) al di sopra del quale è necessario dichiarare pubblicamente i contributi dei privati ai partiti.

Statuti dei partiti. Per accedere ai contributi loro spettanti i partiti devono dotarsi di uno statuto, conforme ai principi di democrazia interna, e di un atto costitutivo che trasmettono ai Presidenti delle Camere.

In nessuno di questi tre punti il movimento rispetta la legge sui partiti politici.

Onestamente, e francamente, tutto il resto, sono chiacchiere da bar. E questa vicenda semmai mette in luce quanto “basso” sia il livello della classe dirigente di questo paese, in cui nessuno (avendo bisogno dei voti a 5 stelle in parlamento) ha sollevato questa semplice, quanto “banale” replica al sig. Grillo da Genova.

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micheledisalvo 03/17/2013 22:47

l'email no viene pubblicata "dal sistema" - ciò non vuol dire che non viene resa nota, che non sia rintracciabile, visibile, reperibile...
ne deduco che lei quindi commenta solo dove può nascondersi...
bel coraggio nel difendere la sua opinione...!
è evidente che lei della sua opinione ha grande stima e valore e considerazione.

system 03/17/2013 22:43

Lei sta confondendo la trasparenza con la sicurezza, quando un utente scrive un messaggio c'è scritto chiaramente "l' e.mail non verrà pubblicata" dovrebbe rileggersi lei quello che scrive sulla homepage, io non lo dico mica per me ma per lei, così facendo fa capire che in questo blog le persone devono stare attente a quello che scrivono se no lei pubblica i loro indirizzi ip o e.mail quando non le è consentito farlo e così fa capire quanto insicuro è il suo blog, faccia come vuole tanto è una e.mail di servizio già chiusa, in ogni caso farò seganlazione.

micheledisalvo 03/17/2013 22:22

Ma lei si rende conto che da solo prima accusa me di mancanza di trasparenza e poi non ha nemmeno il coraggio di firmarsi?
non solo usa un nickname, ma la sua mail (pubblica, quando pubblica un commento, come il suo ip) mi chiede di eliminarla!
Ma non si vergogna da solo della sua inconsistenza umana, quando si guarda allo specchio?
Accusa me di non pubblicare i suoi commenti, di non essere trasparente, di essere parzialmente finanche responsabile di questo stato di cose e poi lei non sa metterci nemmeno la faccia alle cose che afferma?
bah... lei si qualifica da solo, e da solo dà il giusto spessore alle sue affermazioni.
Ciò detto, i link erano solo per segnalarle che nella sostanza alle sue cose ho già risposto!

Inviato il 17/03/2013 alle 20:32 | In risposta a micheledisalvo - system - ip 93.144.10.62
Le chiedo ancora cortesemente di cancellare l’ indirizzo e.mail, in caso contrario sarò costretto a fare le dovute segnalazioni, grazie.

Inviato il 17/03/2013 alle 18:26 | In risposta a micheledisalvo - system - ip 93.144.10.62
….E il fatto di dirmi di andare altrove per poi consigliarmi di leggere altri due post del suo blog conferma che dice tutto il contrario di tutto….buona continuazione e si ricordi ti togliere la mia e.mail

system 03/17/2013 18:17

Rifletta lei su quello che scrive che dice tutto il contrario di tutto e risponde solo a sezioni dei commenti scritti.. e tolga la mia e.mail che credo prorio che non le è consentito pubblicarla

micheledisalvo 03/17/2013 16:24

Io rifletterei sul quadro più ampio..e cioè sul perchè al di là della volontà manchino quei requisiti.
E senza alcuna partigianeria rifletterei sul fatto che questa chiarezza sarebbe interesse prima di tutto che la chiedessero proprio quelli del m5s.
Se non ho la laurea e "rifiuto il dottorato"... scusami, ma che rifiuto è?
Prima mi laureo, e poi semmai non accetto la borsa di dottorato se sono contrario.
ma al di là di questo, è proprio l'intera vicenda della trasparenza che in sé non funziona.
E un movimento sano, di per sé, dovrebbe avere voglia e interesse a chiedere con forza questa trasparenza, più e prima di tutti gli altri.
http://micheledisalvo.com/2013/03/17/grillo-e-la-trasparenza/