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Michele Di Salvo
11 Apr

Se la macchina del fango è a 5 stelle

Pubblicato da Michele Di Salvo  - Tags:  Grillo, m5s, comunicazione politica, Casaleggio, europa, elezioni, demagogia, web

Se la macchina del fango è a 5 stelle

Da un paio di settimane i toni della campagna elettorale per le elezioni europee si sta infiammando, un po' da tutte le parti, ma soprattutto nei toni da parte di chi si dichiara "in guerra", da chi si gioca tutto come un armageddon, che dichiara "se prendiamo un parlamentare in meno del pd andiamo a casa, ma se ne prendiamo uno in più si torna a votare..."
Non è questa la sede per entrare nel merito delle considerazioni politiche di queste affermazioni.
Ma lo è invece per affrontare con chiarezza lo stile. L'agone politico è cambiato, così come i mezzi e gli strumenti della comunicazione politica, sempre più pervasi di web, con le relative caratteristiche e peculiarità comunicative.
Qualcuno confonde – evidentemente – la possibilità di creare pagine amatoriali, profili "fake", apparentemente goliardici, con la concreta possibilità di impunità e irresponsabilità di ogni genere di azione compiuta in rete.
Una cosa è la goliardia, la satira, la comunicazione politica, il confronto anche aspro e con meno freni e limiti della "comunicazione tradizionale", ben altra è il superamento del limite per cui la diffamazione e la falsità vengono "portate a sistema".

Ho già descritto in un articolo precedente la strategia di comunicazione che vede i parlamentari cinque stelle trasformati in veri e propri “creatori di balle” - purché siano ad effetto – su tutto: dalla Banca d'Italia, alle auto blu, adesso siamo agli assegni familiari, alla legge anticorruzione... fino ad arrivare al punto che quando proprio un voto contrario appare insostenibile oltre ogni ragionevole possibilità, entra in scena il “benealtrismo”, ovvero “sono contrario perché occorre benaltro...”

In questa fase, come dicevo, da qualche settimana, siamo andati benoltre.
Vengono creati siti, blog, profili facebook e twitter, in cui gruppi organizzati di persone costruiscono menzogne, false informazioni, fomentano vere e proprie azioni di squadrismo digitale, contro persone considerate "avversari politici", nell'apparente anonimato di nomi fasulli e mail create sul momento, ben consapevoli della falsità di quanto si afferma.
Ancor più grave è che dietro queste "azioni coordinate" tese non ad una contro informazione o alla propaganda di parte, ma a "colpire l'avversario" e diffamarlo, a creare vere e proprie notizie inventate e millantare congiure e connivenze, paventando anche veri e propri reati, vi sono persone legate alla comunicazione istituzionale del Movimento 5 Stelle.
Persone pagate con i nostri soldi, che usufruiscono delle strutture di Camera e Senato, "coperti" dal fatto che le utenze e le connessioni di rete sono "riservate" in parte anche per la polizia postale.

Gravissimo che alcuni agiscano con l'accondiscendenza di parlamentari, con la collaborazione di collaboratori parlamentari, e anche più grave il fatto che – nonostante sia nota e palese la falsità dei contenuti prodotti e diffusi – gli stessi divengano "fonte autorevole" rilanciata e amplificata da profili istituzionali del Movimento 5 Stelle, dei responsabili alla comunicazione dei gruppi stessi, nonché da profili di parlamentari, del movimento, e da ultimo dagli account di Beppe Grillo.

Che poi a tutti questi contenuti della cui falsità i creatori e diffusori sono più che consapevoli, vengano ricondivisi da attivisti ignari, che si fidano per così dire, è fisiologico... anche se in sé patologico.
Tutto questo ha il solo scopo di fare propaganda tentando di delegittimare l'avversario politico, o screditare – inventando accordi, complotti, pagamenti, associazioni organizzate – chi semplicemente è critico o non concorda col Movimento, con i suoi leader, o anche più semplicemente ne mette a nudo le contraddizioni.

Laddove tutto questo ha una sua precisa rilevanza penale e civile, sono le sedi idonee e preposte ad occuparsene, su esplicita segnalazione di parte... e sino ad oggi molte denunce e querele sono state presentate alle forze dell'ordine.
E tuttavia questa azione – coordinata, conosciuta, affiancata, stimolata, voluta, alimentata – da chi è ai vertici della comunicazione del Movimento 5 Stelle è tesa essenzialmente a coprire e nascondere le criticità interne, delegittimare e intimorire chi osa "pensarla apertamente" in maniera diversa, e soprattutto alimentare l'idea di un Movimento sotto attacco, che si deve difendere e contrattaccare, legittimando così ogni azione di epurazione interna, e richiedendo un'azione ancor più settaria e violenta da parte degli attivisti.

Che ciò accada sul web – nell'apparente legittimazione e impunità offerta dall'apparente anonimato – è stupido, squallido, vigliacco, e mostra il livello infimo cui qualcuno che si dichiara "nuovo e pulito" si è abbassato pur di far parlare di sé, di far circolare il proprio nome, di alimentare la percezione dell'esistenza e consistenza delle sue idee e della loro condivisione.

Un giochino che finisce qui. Almeno per quanto riguarda me.
Chi scrive su queste pagine, chi ne diffonde i contenuti, è consapevole della loro falsità, cosciente di usare questi profili nell'anonimato allo scopo pensato e realizzato di diffamare e diffondere informazioni tendenti solo ad alimentare toni di scontro violento – sia in rete sia fuori.
Pertanto a quanto riportato o rilanciato o creato all'interno di queste pagine non verrà più data risposta. Chi userà questo materiale, se non lo era prima, da oggi è consapevole che è falso, e delle motivazioni per cui è stato creato e messo in rete. E se ne assume la responsabilità personale come fiancheggiatore.

Io personalmente non intendo nemmeno con una risposta, con un twitt, con un commento, alimentare una comunicazione tossica, pericolosa, violenta, che porta solo visibilità e rischia di dare credito a chi non ha più sostanza per la propria battaglia politica che la creazione di menzogne virali.
Purtroppo, questo è lo stato della democrazia, se e nella misura in cui vi è la partecipazione attiva e passiva di rappresentanti nelle istituzioni e di parti della comunicazione istituzionale di partiti e movimenti.

Ecco qualche esempio...

https://www.facebook.com/groups/cacciaaitroll

https://www.facebook.com/TG.Movimento

https://www.facebook.com/IlPentastellato11

https://www.facebook.com/pages/INDIGNADOS-ITALIA/150928878308556

https://www.facebook.com/Italia.SENZA.Berlusconi

https://www.facebook.com/CoerenzaPD
https://www.facebook.com/pages/NOI-VOTEREMO-IL-MOVIMENTO-NAZIONALE-A-CINQUE-STELLE-DI-BEPPE-GRILLO-/209242939
350

http://grillodassalto.myblog.it/

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paolo ranieri 04/13/2014 23:34

quando uno utilizza formule come "squadrismo digitale" si pone al di sotto di ogni critica, a livello dei più piatti fra i platelminti

gianni ferri 04/12/2014 15:48

seguo la pagina di Grillo su fb per interesse piu antropologico che politico, essendo evidente la totale assenza di pensiero e proposte politiche serie e fondate;
sembra la pagina dei tifosi di una squadra di calcio piuttosto che lo spazio per gli
aderenti ad un movimento con quel ripetere ossessivo di vinceremo noi... mah, contenti loro!

Paolo 04/11/2014 14:08

Buongiorno Michele,
condivido pienamente, ti dirò di più : personalmente sono uscito da twitter , perché ho notato
che avevo solo degli scambi con fake di fake...e questo mi ha dato l'ulteriore conferma che dietro ad una persona vera ci siano delle ramificazione che vanno da sx a dx create per testare gli umori di quelli che "ingenuamente" utilizzano il WEB per dire quello che realmente pensano.