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Michele Di Salvo
13 Apr

Scusate l'assenza, e di nuovo benventrovati

Pubblicato da Michele Di Salvo  - Tags:  AGID, Appunti di viaggio, Attualità, blog, Campania, comunicazione, cyber utopismo, digitale, elezioni, Francia, germanwings, Grecia, house of cards, Napoli, Poggiani, Politica, web

scusate-il-ritardoCome avrete notato (ma qualcuno anche no) è da un po' che non pubblicavo un post sul mio blog. Lo abbiamo integralmente rifatto, e anche se "ve ne siete accorti dalla sera alla mattina" è stato un lavoro abbastanza complicato, perché non abbiamo messo mano solo alla grafica (a proposito, spero vi piaccia e aspetto le vostre considerazioni) ma soprattutto alla parte tecnica. Senza star qui a cincischiare su quanto siamo stati "bravi ed efficaci" se la re indicizzazione di oltre 600 articoli ci ha portato a triplicare le pagine visitate, allora "siamo stati efficaci". Il lavoro non è del tutto terminato, ma siamo decisamente a buon punto. Il plurale è perché in questi anni questo blog, che nasceva per raccogliere in un unico posto le varie cose che ho scritto e che scrivevo, è diventato sempre più una community, di cui fanno sempre più parte molti dei mie contatti sui social e nella vita reale, che spesso commentano in privato e con cui ci scambiamo riflessioni e suggerimenti. E l'augurio è che questa community cresca e che la fruizione dei contenuti e lo scambio siano sempre maggiori e maggiormente facilitati.

In questo "mese di assenza" ne sono successe di cose. Il ministro Lupi si è dimesso, è stato "trovato" un tesoretto di 1,5mld nelle "pieghe del bilancio" (più o meno come io trovo gli spicci nelle tasche di una giacca che non metto da tempo), la Grecia ha rimborsato mezzo miliardo al FMI che avrebbe preferito non riceverlo per dimostrare che avevano ragione loro, Vincenzo De Luca sarà candidato del Pd a governatore della Campania (il bis della sfida di cinque anni fa, per il ciclo "rinnovamento", ma stavolta con qualche problemino in più se possibile). Insomma, notiziole del genere che durano poco, perché se poi sulle cose e nel merito delle cose non siamo consequenziali, le notizie passano e si ripetono. Un esempio è quanto successo a Ischia, con il caso di Giosi Ferrandino (pd) e di quello che ha fatto meno scalpore di Luigi Muro (l'ex sindaco di Procida ed ex parlamentare di AN): stessa inchiesta e stessi fatti, però nel caso di Muro non c'era di mezzo D'Alema e quindi la notizia è passata in sordina. Ma di questo avevo già parlato (prima di questi nuovi fatti) e francamente questi fatti "nuovi" sono poco più di una riga in questo già lungo post. Tutto già detto e già scritto? No. Ma certi fatti non fanno che confermare il fenomeni sottostanti, e quindi se si vuole "cambiare la cronaca" dobbiamo partire dal cambiare i meccanismi e i processi, altrimenti cambieranno i protagonisti ma la storia sarà quasi sempre già scritta. Nel frattempo si sono state le elezioni amministrative in Francia , e su questo ho scritto una breve riflessione sull'Huffington Post, con qualche parallelismo utile anche nella politica di casa nostra.

Tra le notizie di questo mese la tragedia del volo 4u9525 della Germanwings, che nella caccia demagogica alla "nazionalità del pilota" (Santanché) o della colpa all'Europa e agli immigrati (Salvini uber alles) ha fomentato - soprattutto in rete e nei talk show che si appiattiscono sempre più al peggio della rete - il peggio che questo paese può esprimere in termini di razzismo e xenofobia. E come ho cercato di scrivere, questa xenofobia non risolve alcunché e il tema della sicurezza (anche sui voli - tema su cui ebbi uno scontro "carte alla mano" con l'all'epoca commissario europeo Tajani) sta da un'altra parte, ma ci sono interessi che forti che impediscono di parlarne seriamente.

Per restare in argomento, l'ISIS ha ulteriormente abbassato il suo livello, continuando a distruggere pezzi della storia dell'umanità e del suo popolo in particolare. Ma anche alzato il tiro, almeno da un punto di vista tecnologico. Ne avevamo parlato di recente, a proposito della "qualità" e della tecnicità della comunicazione digitale del sedicente auto proclamato califfato, ma essere "entrati nei sistemi" di una televisione europea come TV5Monde - riuscendo non solo ad oscurare i siti web e attaccare i canali social, quanto a mettere in ginocchio l'intera struttura di programmazione degli undici canali tematici, obbligando a trasmettere programmi registrati per oltre 14 ore. La notizia ha avuto poco risalto, soprattutto perché i vertici delle televisioni di mezzo mondo sono ancora impegnati a capire "il come" siano entrati su piattaforme che non sono normalmente connesse in rete (proprio per ragioni di sicurezza).

Nell'Italia digitale (che praticamente non esiste ma di cui tutti parlano) si parla ancora delle identità digitali, la cui vulnerabilità avevamo già evidenziato nel 2009 in Brasile. Ma da noi non arrivano queste news, e vediamo queste cose futuribili come un'isola misteriosa cui approdare per risolvere miracolosamente tutti i nostri problemi (e chi critica o dubita è un eretico che non crede al verbo del cyber-utopismo). E allora succede che da noi "Si procurano una copia indebita della cosiddetta «firma digitale» e, con quella, scippano letteralmente l'azienda a un piccolo imprenditore. La truffa, prima nel suo genere, in Italia, è stata scoperta dagli 007 informatici del Gat, il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza..." la notizia è del Sole24Ore. Ma meglio non parlarne troppo. Quello che ha tenuto banco invece è stato il caso delle dimissioni di Alessandra Poggiani dalla direzione generale dell'AGID - l'agenzia per l'agenda digitale - della cui storia abbiamo abbondantemente parlato circa un anno fa, e cui si aggiungono poche dolenti note. Tra questi, una sfilza di "affidamenti diretti" in questo lungo e lento anno, in particolare due: quello per il Servizio di supporto consulenziale per la realizzazione di un "Piano di convergenza e razionalizzazione per i progetti regionali di Fascicolo Sanitario elettronico" alla NetSquare (?) e la "convenzione" con il Formez (sostanzialmente 2,2milioni di euro per aggiornare un sito internet con contenuti forniti dall'Agid stessa e poco altro). Non è una questione di merito ma di metodo. Si era parlato di trasparenza e concertazione, per evitare che la sfida del digitale - sempre più la vera grande innovazione infrastrutturale di questo paese - diventasse il solito affaruccio miope di qualche solito noto. Dopo la prima volta - molto discussa e discutibile - oggi alle 13 scadevano i termini per presentare la candidatura per il ruolo lasciato libero dalla Poggiani (che si è dimessa per candidarsi in Veneto). Vedremo cosa accadrà.

Ah dimenticavo. Mentre qui da noi il pubblico si perde in Scandal e House of Cards - pensando che quella sia la politica, e sia la politica americana - negli Stati Uniti sono cominciate le corse verso le primarie. Di tutti i partiti, regolamentate per legge, con date e regole certe e norme chiare sulle incompatibilità e sui finanziamenti e sulla trasparenza. Buona visione.

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