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Michele Di Salvo
20 May

"Siamo la gente il potere ci temono"

Pubblicato da Michele Di Salvo  - Tags:  Report, Milena Gabanelli, Andrea Sarubbi, Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio, m5s, comunicazione tossica, Casta

"Siamo la gente il potere ci temono"

Mi sembra di sentirla così la replica omogenea che sta soverchiando la rete a 5 stelle in queste ore.
Si parte con le due proposte di legge di Sel e del Pd definite “antimovimento” – la prima per non consentire il travaso di soldi pubblici alla Casaleggio, la seconda per consentire di partecipare al voto solo “associazioni con personalità giuridica”.
Io credo che ogni volta che la chiarezza viene proposta “dopo il voto” sia sempre sbagliato; può essere giusta la sostanza, l’esigenza, ma mi chiedo questi concetti perché non esprimerli e regolamentarli in modo chiaro prima del voto.
E questo proprio perché non appaiano punitivi verso qualcuno, o peggio come leggi ad personam ante litteram, o in senso inverso.
Nel merito, se posso, non cambia nulla. Ci vuole una settimana scarsa a Grillo a sanare e bypassare la legge proposta dal pd, e anche meno per arginare i paletti della proposta made in sel.
E tuttavia ci vorranno fiumi di parole senza esito per arginare il regalo in termini di comunicazione fatto alla Casaleggio, che potrà reiterare i toni trionfalistici del solito tormentone “siamo noi gli onesti, la casta ci teme e fa leggi contro di noi”.

Ma vale la pena ricordare, nel rumore esondante di questi spot, il mini servizio di ieri della Gabanelli – osannata per correttezza dai 5 stelle ed oggi serva di una casta ad hoc.
Rea di aver semplicemente posto una questione democratica, del suo consueto giornalismo per noi forse troppo anglosassone, per cui è doveroso (oltre che legittimo) porre domande di trasparenza: non è questo che fa la libera stampa, nel suo ruolo di controllo della cosa pubblica?
Non ha fatto rivelazioni sconcertanti, né sollevato questioni occulte, ma semplicemente posto problemi di buon senso e di trasparenza, anche meno in profondità di come fanno altri da tempo.
E mi domando ma un movimento che si propone di portare "l'onestà come regola" e che grida allo scandalo per qualsiasi cosa "fuori da sé" non dovrebbe essere il primo a chiedere trasparenza autentica "al proprio interno" e non dovrebbero essere i tanti militanti "seri ed onesti" del M5S a porre queste questioni? Ecco, questo sarebbe un bel gesto concreto e serio della tanto sbandierata novità...
Me lo chiedo ancora oggi, e questa domanda è un po’ la stessa che si pone la Gabanelli “il punto è: 'sono state dette cose non vere?' In tal caso vengano precisate e le pubblicheremo.”

La difesa di Grillo è decisamente ridicola. La domanda che tutti più o meno gli hanno posto è “i soldi del blog, e quelli dei siti del movimento, e quelli delle sottoscrizioni online, chi li gestisce, dove vanno a finire?” e lui risponde “non vanno al movimento”. Perfetto. Ora che lo sappiamo, possiamo anche sapere chi, come, con quali poteri, in quale direzione e su quali conti gestisce i soldi dei militanti del movimento, delle sottoscrizioni, delle campagne pubblicitarie?
lo possiamo sapere in modo chiaro e trasparente come per tutti i partiti politici, nel rispetto della legge 96/2012?

Passa in sordina, in questo chiasso demagogico, una voce sottile, che esilmente mette finalmente un po’ di sostanza nel nulla totale della politica concreta di tutti i giorni.
Quasi un diario parlamentare – certamente di parte, ovvio – di Andrea Sarubbi.
Però, anche in questo caso, il punto è: 'sono state dette cose non vere?'
Ecco, e se quello che racconta Sarubbi è vero. Non sarebbe il caso di parlare di questo?

p.s.
Il titolo del post è tratto dal nome di un “profilo-gruppo” su facebook – anche se i seguaci di un ex-comico pare non sappiano più tollerare la satira, per chi volesse ridere e sorridere (in maniera intelligente) è un bel profilo da seguire…

"Siamo la gente il potere ci temono"

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