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Michele Di Salvo
08 Nov

Parola del giorno 3 - Pace

Pubblicato da micheledisalvo  - Tags:  Appunti di viaggio, comunicazione, conflitto, Ghandi, guerra, linguaggio, metodo, Pace, parola, Standard, Società

Sostantivo femminile singolare – non ha plurale. In una parola, la pace è “una”. Nonostante sia ineluttabilmente così, da sempre gli uomini, a seconda dello scopo, non perdono occasione di declinare “la pace” con ogni genere di ottica e attenuante. Prima di entrare nel merito di cosa sia la Pace, chiarisco subito che NON è il contrario di Guerra – anche se questa è l’accezione più usata.

Proviamo ad arrivarci per gradi. Se la pace fosse “l’assenza di conflitto” – allora visto che la pace è una (e non può essere diversamente) la stessa non dovrebbe esistere per definizione. Il detto “essere in pace con se stessi” indica una caratteristica iniziale – non occorre che si sia nemmeno “in due” per avere un conflitto… perché talvolta ci riusciamo benissimo con noi stessi. Ed è anche chiaro che non è possibile umanamente (pena la fine dell’umanità stessa) l’assenza di conflitti. [Diverso il concetto di guerra – che è l’esasperazione armata di un conflitto – ma molto spesso lo strumento ulteriore per innescare nuovi conflitti]

A differenza di altre parole che usiamo, come verità e democrazia – che nella realtà non esistono – la pace è qualcosa che esiste. Sembrerà paradossale ma l’errore semantico che spesso compiamo non è sulla parola, ma sulla sua accezione come “scopo, esito finale”. La pace nella realtà esiste, ogni qualvolta scegliamo il suo significato di “metodo”. La pace – in estrema sintesi – è il metodo con cui si sceglie di affrontare il conflitto. Conflitto – che di per sé – è in sé positivo: indica dinamismo, differenza, divergenza, passione, molteplicità. La “Pace come metodo” è la via di risoluzione costruttiva dei conflitti. Laddove potremmo parafrasare che quasi anche ontologicamente “la guerra è la via distruttiva della risoluzione dei conflitti” – e per dippiù come dice giustamente semplicemente osservando la storia dell’uomo – la “guerra in sé semplicemente non funziona”.

Cos’è la pace come metodo? È il lavoro continuo e costante di eliminare da qualsiasi confronto la rigidità, per spostare la propria asse sull’altro. È un fare – reciprocamente – proprie le esigenze dell’altro e cercare dal nostro punto di vista di risolverle. Se le “parti in conflitto” facessero questo sforzo (che sia mentalmente che fisicamente è immane), quello che si realizza è “la pace” – ovvero il superamento pacifico del conflitto.

Potremmo citare moltissimi libri su questo termine… ma ne basta uno “Antiche come le montagne” di M.K.Ghandi. …quando chiesero ad una giornalista che lo aveva conosciuto, un pensiero su chi fosse davvero, rispose “… in estrema sintesi, quando tutto il mondo non aveva davanti a sé che un’unica via e il baratro… lui cercò di offrire un’altra via e una nuova speranza…”

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